CONTRATTO DI LOCAZIONE
Definizione
Nel contratto di locazione il locatore si obbliga a concedere in uso un’abitazione o un locale commerciale al locatario e questi a pagargli, di norma in anticipo, un corrispettivo a titolo di canone di locazione. Il locatore può, inoltre, chiedere al locatario un deposito di varie mensilità (al massimo 3 per le abitazioni) a copertura di eventuali danni ecc.. Solitamente al canone di locazione vanno ad aggiungersi spese accessorie per il riscaldamento, l’acqua calda o la portineria, che il locatario deve rimborsare al locatore. Altre spese (per esempio per l’elettricità o lo smaltimento dei rifiuti) devono essere pagate dal locatario direttamente al fornitore.
Obblighi delle parti
Il locatore deve consegnare l’immobile in stato idoneo all’uso cui è destinato e mantenerlo tale per l’intera durata della locazione. Il locatario ha diritto di richiedere al locatore di mostrargli il verbale sullo stato dell’immobile alla fine della locazione precedente, firmato dal locatore e dal precedente locatario. Il locatario ha ugualmente diritto di conoscere l’ammontare del precedente canone di locazione. Durante la locazione, il locatario è tenuto ad eliminare, a proprie spese, i difetti dell’immobile o dell’abitazione rimediabili mediante modesti lavori di pulitura o di riparazione. Generalmente tutti i lavori di importo inferiore ai CHF 150 sono considerati piccoli lavori di manutenzione, ed il locatario è pertanto tenuto a provvedervi.
Canone abusivo e riduzione dello stesso
Sono considerati abusivi il canone di locazione in virtù del quale il locatore ottiene un reddito sproporzionato dall’immobile e il canone di locazione fondato su un prezzo d’acquisto dell’immobile manifestamente eccessivo. Non è, viceversa, abusivo il canone di locazione fissato nei limiti degli usi vigenti della località o del quartiere ove è situato l’immobile o quando è giustificato dal rincaro dei costi a carico del locatore o da ulteriori prestazioni del locatore. All’inizio della locazione, entro 30 giorni dalla consegna dell’immobile, il locatario può contestare la liceità del canone iniziale e domandarne la riduzione all’autorità di conciliazione se è stato costretto a concludere il contratto per necessità personale o se il locatore ha aumentato il canone in modo rilevante rispetto al canone richiesto al locatario precedente. Durante la locazione, il locatario può altrettanto contestare la liceità del canone di locazione e chiederne la riduzione al locatore con effetto dalla prossima scadenza di disdetta del contratto. Il locatore deve pronunciarsi entro 30 giorni. Se il locatore non risponde o non è d’accordo, almeno in parte, con la richiesta, il locatario può adire entro 30 giorni l’autorità di conciliazione.










